Attività fonti di “reddito” e attività fonti di “dignità umana”.

Tutti prima o poi chiedono se i Progetti prevedono attività fonte di reddito per l’autosostentamento.

Se ci si riflette solo un attimo, ci si accorge che la domanda è offensiva all’intelligenza di chi la pone.

Fam-099 (4)_800x600_600x450Se si è capaci di capire la situazione ambientale e politica, come cercato ripetutamente di spiegare, per i nativi locali (senza soldi e senza conoscenze devono affrontare i nuovi arrivati dal sud della nazione che dispongono di soldi e di conoscenze) per ora, oggettivamente parlando, non ci sono qui le possibilità per attività che diano un reddito sufficiente all’auto sostentamento.

Abbandonarli per questo sarebbe l’ennesima enorme ingiustizia che va a ricadere sugli ultimi non colpevoli. L’unico progetto fonte di reddito che potrebbe funzionare è quello di una tipografia in grado di produrre moneta autentica; purtroppo è illegale. Qui sono tutti pronti a intraprendere qualsiasi progetto che, debitamente finanziato, abbia le sufficienti credibilità per raggiungere l’auto sostentamento. Dite qual’è e saranno felici tutti di poterlo realizzare insieme a voi.

Fam-099 (2)_800x600_600x450Ci sono diverse attività che i progetti hanno già messo in corso; che sono chiamte attività fonte di dignità, e non di reddito, poiché non potranno mai portare all’auto sostentamento. Per es. il Progetto Sololo insegna la sartoria e dona una macchina per cucire per iniziare l’attività. Questa neo-sarta lavorerà per i clienti locali privi di reale potere di acquisto. La gente che proviene dal sud ha i sarti arrivati con loro che si stanno prendendo il mercato sia per qualità di un lavoro esperto che per clienti con potere di acquisto.

Con analoga logica, i beneficiari dei progetti trasportano e vendono l’acqua con gli asini ricevuti in dono; coltivano per il loro sostentamento con le semenze ricevute …

Tutti i veri progetti di sviluppo si devono basare sull’autodeterminazione dei popoli e soprattutto sulla cooperazione internazionale, che per definizione deve cessare a tempo debito. Non si desidera, perciò, alimentare un meccanismo di puro assistenzialismo. Restando per tutti questi anni a fianco della comunità locale, si è svolto un costante, enorme e dispendioso, lavoro di rafforzamento delle capacità locali. Tuttavia, se oggi non ci sono ancora le possibilità oggettive per raggiungere l’auto sostentamento, non si può fingere il contrario. Meglio sarebbe abbandonarli subito, piuttosto che poi incolparli ingiustamente anche di un inevitabile fallimento oggettivamente pre-annunciato.Fam-099 (3)_800x600_600x450

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