Codici gialli e codici rossi;

in situazione di catastrofe, a chi dare la priorità ?

Senza avere la presunzione d’insegnare e rispettando i criteri di scelte degli altri, mi rimane il dovere di esprimere le mie convinzioni maturate nell’esperienza.

Vorrei fornire la mia opinione a riguardo del rifiutare d’intervenire in aiuto all’attuale situazione di Sololo, per andare ad agire in un altro contesto forse al momento peggiore.

Occorre rifarsi al livello di gravità della domanda ed il grado di risposta a noi possibile.

Ossia, dopo aver valutato la gravità della situazione in base a criteri oggettivi, la si rivaluta poi rapportandola alle proprie forze disponibili per dare la dovuta miglior risposta.

In altre parole, verifica del rapporto tra bisogno oggettivo e nostra capacità di risposta, che è pur sempre limitata.

  • in condizioni di normalità alla domanda si risponde impiegando l’80 % delle proprie capacità di risposta.
  • diviene situazione d’emergenza quando per rispondere si arriva ad utilizzare il 100% delle proprie capacità di risposta, arrivando così a lavorare in saturazione e anche oltre la saturazione, ovviamente perdendo in qualità;
  • nelle situazioni di catastrofe, ossia quando la sproporzione tra richiesta e possibilità di risposta è incolmabile, se si vogliono ottenere i migliori risultati possibili, si devono cambiare i criteri di priorità rispetto alla gravita.

Ipotizzando di utilizzare il codice colore ad indicare il grado di gravità (in crescendo: bianco, verde, giallo e rosso), possiamo dire che:

  • nelle situazioni di normalità e di emergenza, la priorità va data ai codici rossi;
  • nelle situazioni di catastrofe la priorità deve passare ai codici gialli. S’investe il poco disponibile su chi, non potendo farcela da solo, ha le maggiori possibilità di successo con un minimo di aiuto.

Non rispettare questa regola è un andare incontro allo spreco delle poche risorse disponibili. Significa sapere già in partenza che non si potranno salvare tutti i codici rossi e che i gialli, senza aiuto, diventeranno presto anche loro codici rossi, insalvabili per carenze di possibilità di risposta.

Il ragionamento, che può sembrare cinico ma non lo è, secondo il nostro parere non ha alternative migliori.


 La nostra situazione di contesto

Sololo, in riferimento alla disponibilità di acqua,

  • è in uno stato di emergenza cronica. Ossia è in situazione di emergenza anche nei periodi da tutti ritenuti come la normalità. E’ perennemente un codice giallo:
  • oggi sta virando in catastrofe poichè tra 4 – 5 mesi prevarranno, in progressiva ed ineluttabile crescita, i codici rossi.

Aiutare il più possibile Sololo a salvarsi è fattibile solo ora, prevenendo che i gialli diventino rossi … Se non si interviene ora, poi divenuti rossi, potremmo essere costretti ad abbandonarli per favorire altrove altri ancora gialli.

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