Confessioni di un “piazzista di povertà”
Ciao.
Il papa a Nairobi … Tutti parlano di tutto. Io mi sento di condividere quasi tutto. Poi rifletto sulla mia esperienza Sololo, nord Kenya. Circa mille persone, in modo totale o parziale, sono sostenute dalla generosità di pochissimi amici che vivono in brianza, attraverso una serie di piccolissimi interventi che chiamiamo “Progetto-Sololo”. Gestiti esclusivamente da una organizzazione locale, CIPAD, costituita da soli operatori locali. Gli stessi beneficiari sono i gestori. Non ci possono essere sprechi. Anche i pochi stipendi sono un dignitoso e meritato sostentamento di persone che vivrebbero di carità. Da mesi CIPAD opera con l’alto rischio di dover cessare ogni attività per mancanza di sostenibilità economica. Non necessitano cifre enormi; si parla in media di 160 euro / anno a persona. Basterebbe lasciargli raccogliere le briciole che cadono dalla mensa ove siedono tutti quelli quelli che parlano di tutto proponendo a parole soluzioni per tutto. Papa Francesco è un Grande, che sta applicando alla lettera il Concilio Vaticano 2°; si quello di 50 anni fa. Grande poiché oltre alle parole genera fatti concreti rischiando lui in prima persona. Appae come un vero modello di quella Chiesa che Cristo voleva.

Gesù ?!

Gesù ?!

Gesù bambino alla nascita ha avuto un asino, un bue, una capanna … ed una famiglia. Tra loro, a Sololo, c’è chi non ha neppure tutto questo. Sono orfani e particolarmente vulnerabili. CIPAD ha distribuito asini che hanno dato dignità trasformando un’elemosina in uno strumento di piccola produzione di reddito; ma ne servirebbero ancora. Ha dato e ha aiutato a riparare capanne, perché ci sono famiglie che vivono, per brevi periodi, ospitate di capanna in capanna; in sovraffollate capanne altrui, pur di non restare sempre sotto le stelle.

Quando provo a raccontare e testimoniare tutto ciò, non c’è molto interesse in chi mi ascolta ed ancor meno arriva una concreta risposta. Non credo che noi, quasi tutti, non si abbiano delle briciole da investire per comprare anche un po’ di questa povertà. Più probabile è che chi ci presta attenzione è impotente, poiché sta già comprando povertà altrove. L’offerta globale di povertà sul mercato mondiale è molto alta.
Conclusione ? Non so cosa fare; ma non voglio mollare.

Alba

Alba o Tramonto ?? …

Continuo a pensare a cosa fare, dire e come dirla; pur di portare a casa una briciola. Rifaccio un esame di coscienza se forse ho mancato di trasparenza. Vinco la mia vergogna, a presentare per informare anche quando da ciò traspare una necessaria richiesta di aiuto. Soffoco la mia rabbia, assistendo all’inevitabile “guerra dei poveri” finalizzata alla sopravvivenza, che siamo costretti a condurre subendo le campagne “pigliatutto” delle grandi organizzazioni internazionali. Certo che queste non compiono illeciti, ma probabilmente qualcosa d’ingiusto come effetto collaterale c’è e dovrebbero rendersene conto. L’ipermercato che “soffoca” il piccolo negoziante.
Spesso taccio, poiché mi rendo conto che tutti già sanno tutto e chi può si è già spolpato con la sua generosità e non c’è più nulla da cannibalizzare in lui; fatto salvo il suo preziosissimo supporto dato dalla condivisione di valori ed apporto di idee.
Resto in silenzio, costatando che chi potrebbe, senza giudicare le persone, si affida alla pubblicità dei grandi o si chiude senza intervenire seguendo la giusta preoccupazione di non sprecare i propri soldi investendo in modo sbagliato o alimentando vere e proprie truffe di cui periodicamente si sente parlare.
Allora ?! Mi ritrovo con tanta sofferenza in un ennesimo punto che sembra proprio morto.

Mi aggrappo alla speranza che mi lascia la mia fede in Chi, quando l’ho imprecato di far qualcosa per gli ultimi tra gli ultimi, ha risposto dicendomi ciò che ripete a tutti: “Io ho mandato anche te”.

ovc

ascoltiamo i loro suggerimenti …

Poi c’è quel pensiero consolatorio che si fà forte e incessante; quel pensiero che non so (?!) da dove arrivi ma che in sostanza dice: “…a CIPAD basterebbero poche briciole e sono in tanti quelli che le avrebbero da dargli; forse non lo conoscono ancora; prima o poi l’incontreranno, forse anche attraverso la mia voce…” Ed eccomi qui ancora una volta a mandare a Tutti i miei auguri di Buone Feste. Sono auguri sinceri e veramente di cuore, anche se “strumentalizzati” per informare, sperando in una briciola di aiuto in più per CIPAD.
Pino

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