Intervento Giornata Missionaria 2017

Carissimi,
in allegato le parrocchie e gli orari delle vs testimonianze:
PINO BOLLNI: SABATO H 18 – CREMELLA 
                          DOMENICA H 9.30 – BARZANO’ – DOMENICA H 11.00 – CREMELLA

L’intervento di Pino:

Buon giorno e buona domenica a tutti.

Mi  chiamo Pino Bollini e sono un medico. Il mio primo viaggio in Africa risale al 1984. Ringrazio chi mi ha concesso oggi questa bellissima opportunità di poter dare voce a chi, lontano da qui, vive dimenticato. Sololo, questo è il nome del posto ove vive la popolazione Borana. Sono pastori nomadi. Si spostano con pendolarismo tra i pochissimi punti acqua ed i pochi pascoli. Le loro terre sono aride e semiaride; costituite in prevalenza da deserti; sono localizzate nel nord del Kenya sul confine etiope, non molto lontano da quello con la Somalia.

CIPAD è una ong (organizzazione non governativa) del Kenya, costituita nel 2004 dalla gente di Sololo e gestita esclusivamente da persone del posto. L’unico bianco che vi lavora sono io.

CIPAD si fa carico dei bambini orfani e/o particolarmente vulnerabili, garantendo loro: alloggio, vitto, vestiario, cure sanitarie e studio, che per i più meritevoli arriva fino alla laurea. Alcuni ex studenti sostenuti da CIPA oggi sono laureati in medicina, in ingegneria, … sono in piena carriera … Uno di loro, nato nella savana più sperduta, è a Vienna in carriera amministrativa presso l’ambasciata del Kenya. …

Cosa vi direbbe oggi la gente Borana di Sololo? Vi direbbe con estrema dignità: “siamo in piena carestia”; ma non lo farebbe per chiedere; solo per informarvi, contando sulla vostra umana fratellanza. I cambiamenti climatici colpiscono anche quel mondo. A ottobre dello scorso anno: c’è stata pochissima pioggia quindi poco cibo per il bestiame, che a dicembre ha smesso di produrre latte e a metà febbraio era in gran parte già morto. Il bestiame è il loro pressoché unico sostentamento; la loro sola economia. La popolazione, affamata e assetata (il 40 per cento dei minori, a gennaio, era già sottopeso in rapporto alla loro età), è stata supportata dal “Progetto Sololo” con distribuzione di cibo ed acqua, fatta arrivare con autocisterne da pozzi lontani da Sololo. In questo modo si è riusciti a sostenerli tutti fino alle piogge di aprile. Purtroppo anche ad aprile ha piovuto poco e così i bacini di raccolta non si sono riempiti abbastanza. C’era acqua per arrivare solo fino ad agosto e non certo fino ad adesso, ottobre, quando sono attese le piogge stagionali. Non ci restava che piangere e pregare.

Così … per combinazione o per Provvidenza … per caso o per Miracolo …  nella notte tra il 29 ed il 30 maggio, assolutamente fuori stagione, la pioggia di una sola notte in una quantità eccezionale, ha riempito i sistemi di raccolta. L’acqua è stata così assicurata fino ad ottobre. Abbiamo smesso di portare acqua alla gente, continuando però con il cibo, distribuito mensilmente, fin da gennaio, in doppia razione.  Questo intervento, ancora in corso, ha avuto successo nel prevenire le morti da malnutrizione ma non è stato sufficiente a nutrire tutti. Infatti i sottopesi sono aumentati di ben 5 volte. Questi dati provano l’immediata necessità di incrementare gli attuali livelli assistenziali in cibo e sanità. Per poterlo fare occorre un aiuto economico in più.

Al momento sono circa 300 i minori sostenuti da CIPAD tramite il suo Progetto-Sololo. Mentre è di circa 1.000 il numero delle persone, minori inclusi, che beneficiano direttamente del progetto. Il costo medio annuo per persona è di 160 euro; … si, solo 160 euro all’anno! La cifra di per sé  invita a riflettere su tante cose … Anche pochi, pochissimi euro, fanno la differenza per qualcuno. Il mondo delle singole persone non cambia in meglio con gli slogan o con le violenze, anche se solo verbali, bensì cambia con i fatti e questi fatti il più delle volte sono piccolissimi ed apparentemente insignificanti, come la donazione di pochi euro a CIPAD, lontana e sconosciuta ngo africana.

La siccità con la conseguente carestia, è un problema che a Sololo ricorre ogni 6 anni circa. Noi sogniamo sempre un giorno in cui una “pioggia economica miracolosa” ci consentirà di accantonare anche quei 30.000 euro necessari per la trivellazione di un pozzo. La presenza di acqua permanente, oltre a migliorare nettamente le condizioni di vita, allontanerebbe ogni preoccupazione di morte imminente durante le periodiche carestie. A Sololo è vietato uccidere o calpestare i sogni! Lasciateci sognare! Avremo il pozzo !! Ne stiano certe anche le persone di poca fede.

L’esigenza prioritaria di CIPAD è, in questo momento, è quindi quella di dare cibo per riportare il peso dei minori ad essere confacente alla loro età. Probabilmente questa spesa extra andrà a scapito di qualche altra attività, dato che i conti devono comunque quadrare. Tuttavia a prescindere da questa emergenza, vi invito a riflettere anche sull’importanza di un sostegno continuativo come quello rappresentato dai SaD (Sostegni a Distanza – siano essi finalizzati a mantenere un minore o uno studente o le spese indispensabili alla vita del Progetto-Sololo) Qualsiasi programmazione (es. quanti minori è possibile accogliere e sostenere), può essere fatta solo se si ha almeno un dato orientativo sull’entità di quanto economicamente si può e si potrà disporre nel presente, ma ancor più per il futuro. Questo dato può venire solamente dalle donazioni anche piccole ma periodicamente ripetute, come quelle che riceviamo dai sostegni a distanza.

Quando le grandi organizzazioni umanitarie mancano di trasparenza, provocano discredito anche sulle piccole e piccolissime organizzazioni come la nostra. Quando esagerano con la loro informazione-propaganda ci offuscano. Possono involontariamente anche spegnerci quando arrivano con le loro potenti campagne a rivolgersi anche ai piccoli donatori, che sono gli unici ai quali noi possiamo appellarci. Subiamo impotenti questi “effetti collaterali”. Ascoltateli, ma non dimenticate che ci siamo anche noi.

La nota frase “farli star bene a casa loro”, nasce spontanea in chiunque, di buon senso, che sappia vedere in modo oggettivo quelle realtà. Io propongo che ogni volta che si pronunci questa frase, per provare che viene detta in senso altruistico e non egoistico, si debba accompagnare la frase stessa: “farli star bene a casa loro” con una donazione di un euro da destinare all’africa.

E’ il buon senso che spiega come solo nel confronto con gli altri e nello scambio delle conoscenze c’è la possibilità per ognuno d’imparare qualcosa di diverso e quindi di poter scegliere e crescere. Il razzismo sicuramente finirà quando saremo tutti mulatti. Ma non sarà una bella cosa. Tutti uguali avremmo neppure la speranza di poter cambiare. Il diverso, quello che ci può far paura proprio perché è diverso e sconosciuto, il diverso ci è indispensabile per crescere.

Un incontro come quello di oggi qui, mi obbliga a riflettere. Domani una gioiosa domenica di festa nella verde Brianza con gente che si trova in questo momento gemellata nei cuori pensando a pastori nomadi sperduti in aridi ed inospitali deserti… a migliaia di km di distanza.… Si, mi fa riflettere e vi dico grazie poiché questo sembra proprio quella “rivoluzione” che sognavo quando, a 20 anni nel 1968 sostenevamo i valori universali proclamati e difesi dal Concilio Vaticano II.  Quel Concilio  che oggi papa Francesco sta tentando in ogni modo di rendere ancor più concreto nella nostra vita di tutti i giorni.

Da sempre la migliore contestazione è stata quella di avere e sostenere una proposta alternativa a ciò che si contesta. Il vangelo è La Proposta alternativa fatta all’Umanità per uno stile di Vita improntato sull’Amore. Ho abbracciato il Progetto Sololo perché in questo vedo la mia ennesima contestazione-proposta alternativa agli egoismi che sperimento nel vivere di ogni giorno. L’ho fatto da “cristiano-peccatore”, ossia da uno che condivide la Proposta Alternativa portata dal Vangelo e tenta sempre, spessissimo senza riuscirci, di vivere ogni momento (anche questo in cui vi parlo) sentendosi strumento-partecipe nel disegnare una Storia realmente Rivoluzionaria che solo l’Amore Assoluto di Dio può concretizzare in Lui. “Ut unum sint”, diceva S. Paolo.

Chi sta veramente dalla parte degli ultimi ? Chi non ha alcun interesse per starci. Grazie per la vostra attenzione prestata a gente così lontana. Uniti in un fraterno abbraccio universale, vi auguro di cuore una buona domenica a tutti … proprio a tutti, tutti … .Pino

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