Buona sera e grazie a tutti; organizzatori e voi tutti qui presenti

Vi chiedo pochi minuti di attenzione; li chiedo per fare del mio meglio per dare voce ora qui a chi a Sololo stà vivendo male, molto male, aspettando il peggio, che sanno arriverà presto.

Io non vi chiedo nulla; semplicemente desidero informarvi. Sarete poi voi a decidere cosa volete o potete fare.

Io non chiedo per loro; vi informo.

Adesso vi suggerisco di:

non pensare alle foto, seppur commoventi, dei bambini di Sololo

lasciare da parte i pre-concetti del generico “buonismo” verso la “povera Africa”

Ma di

provare ad immedesimarvi nella loro realtà, fosse anche solo per pochi momenti,  per riflettere su questi dati veri e certi che ora io vi trasmetto.

Ecco i fatti:

Pastori nomadici che hanno il bestiame come unica risorsa per vivere

A Sololo ci sono due stagioni di pioggia: aprile (le grandi) ottobre (le piccole)

  • le “piccole piogge” di ottobre-novembre ultime scorse sono state scarse al punto che:
    • a gennaio non c’era più cibo per le bestie che hanno iniziato dapprima a deperire poi hanno smesso di produrre latte ed in fine a morire in numero sempre più crescente. Oggi sono rimasti in vita solo pochi capi di bestiame.
    • Questa situazione ha determinato la mancanza di cibo anche per la popolazione e le prime persone colpite sono state proprio le persone più deboli: bambini ed anziani.
      • Molti dei bambini del nostro Progetto-Sololo sono andati sotto a quello che dovrebbe essere il loro normale peso corporeo in ragione della propria età.
      • Un’indagine appena conclusa condotta su oltre 3.400 bambini del distretto di Sololo di età inferiore ai 5 anni, ha riscontrato che ben il 40% di loro ha un indice MUAC (rapido test per la misurazione di massa delle condizioni fisiche del bambino) sotto i valori di normalità

Quindi oggi abbiamo:

  • pochi animali rimasti in vita e in gran parte in condizioni fisiche non buone;
  • la popolazione particolarmente provata, specie nelle sue fasce deboli dei bambini e degli anziani

Quelle che dovevano essere le “grandi piogge” di marzo-aprile sono state anche loro molto scarse. Questo significa che:

  • vi sarà una quantità insufficiente di foraggio che finirà sicuramente prima delle prossime “piccole piogge” di ottobre-novembre.
  • Già in condizioni fisiche molto compromesse ancora una volta le bestie non hanno e non avranno da mangiare a sufficienza. Sarà la loro fine. Ricordo che una mandria colpita dalla siccità, richiede circa 10 anni per potersi ricostituire, così come si presentava prima della siccità che l’ha decimata. Ma le siccità a Sololo si sono susseguite ogni 5 anni circa (2001-2006-2011 ed ora 2017)
  • senza il bestiame, principale se non unica fonte di sostentamento nell’area di Sololo, per le fasce più deboli della popolazione, sarà molto improbabile riuscire a sopravvivere.

Conclusione, siamo di fronte ad un chiarissimo avvertimento: se non pioverà ancora, cosa altamente improbabile fuori stagione, intorno a settembre apparirà a tutti un disastro di proporzioni veramente grandi.

Sapendo tutto questo oggi, con qualche mese di anticipo, possiamo prevenire molte di quelle morti sicure semplicemente:

  • dando cibo in abbondanza ora
  • intensificando i controlli sanitari, sia per verificare i recuperi delle condizioni fisiche e sia per prevenire epidemie;
  • prepararci a distribuire acqua quando ce ne sarà bisogno appena finita quella poca arrivata ora.

Cosa ci impedisce di farlo ?

Il dio-denaro; … non ne abbiamo abbastanza.

Per quel che possiamo fare lo facciamo. Fin da gennaio, abbiamo:

  • raddoppiato la quota di cibo che distribuiamo mensilmente alle Famiglie del Progetto-Sololo
  • distribuito contenitori da 100 litri affinché ogni famiglia potesse raccogliere l’acqua piovana
  • intensificato i controlli sanitari.

Perché siamo così fortemente preoccupati ?

  • Il governo, presente a Sololo con i suoi uffici solamente da pochi anni,
    • appare ancora troppo impreparato, sia per esperienza che per attrezzatura, ad affrontare una emergenza siccità dalle ipotizzabili vaste proporzioni;
    • è già in piena campagna elettrorale per le elezioni previste in agosto; non è dunque difficile pensare che saranno ben pochi del governo a monitorare località così sperdute come è questa di Sololo;
    • quando tutto ciò sarà evidente, verranno chiamate le grandi organizzazioni a dare una concreta risposta che però richiederà i tempi lunghi prima di poter essere operativi.

Per queste ragioni è molto probabile che i morti saranno tanti, prima che si riesca a far sopravvivere il più alto numero possibile di persone.

Per contenere questo disastro pre-annunciato, dobbiamo agire ora con: cibo e sanità e con acqua tra poco.

Solo adesso abbiamo la possibilità di:

  • riportare in codice verde le persone che sono ora in codice giallo
  • evitare che l’alto numero di persone in codice giallo, diventino domani codici rossi destinati poi a divenire … codici neri.
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