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Ecco le dieci crisi umanitarie

più ignorate dai media

30 Gennaio 2020

Si sono verificate nel continente africano nove su dieci delle cosiddette crisi dimenticate, eventi drammatici che hanno coinvolto milioni di persone che vanno dalla siccità, ai conflitti, alle epidemie e all’insicurezza alimentare. In molti paesi i cambiamenti climatici stanno trasformando emergenze occasionali in eventi quasi “quotidiani”, rischiando così che il focus della comunicazione si sposti altrove nonostante la crisi continui ad esserci, ormai inascoltata.

Succede così che sui nostri media questi drammi di intere popolazioni sia raccontati con un trafiletto di dieci righe o con la citazione di un comunicato stampa mentre si consumino fiumi di inchiostro per fomentare un inutile dibattito sulla presunta crisi migratoria. Sarebbe invece più utile parlare di più e meglio di questi eventi avversi e dei drammi che milioni di persone stanno affrontando per capire le ragioni profonde dei flussi migratori, in particolare quelli provenienti dall’Africa.

Non sorprendono quindi i risultati del rapporto “Suffering in Silence: the 10 most under-reported humanitarian crises of 2019” che analizza le dieci crisi che hanno ricevuto meno attenzione (o non hanno ricevuta affatto) da parte dei media nel 2019. L’analisi dell’organizzazione internazionale CARE si riferisce alla copertura mediatica online globale e mostra una tendenza relativa ad alcuni Paesi che ricorrono ogni anno nell’elenco, il rapporto infatti è arrivato alla sua quarta edizione ed è stato arricchito includendo fonti di media online spagnole e arabe oltre che quelle inglesi, francesi e tedesche precedentemente analizzate. Le ricerche e le analisi hanno prodotto un database di oltre 2,4 milioni di articoli pubblicati nel 2019 che hanno permesso di identificare quali crisi umanitarie hanno avuto minor attenzione mediatica a livello globale.

Si rileva inoltre una crescita dei collegamenti tra gli effetti dei cambiamenti climatici causati dall’uomo e la longevità e la complessità delle crisi umanitarie; dal Madagascar al Lago Ciad alla Corea del Nord, la maggior parte delle crisi classificate sono in parte conseguenza della mancata gestione delle risorse naturali, dell’aumento degli eventi meteorologici estremi e del riscaldamento globale in senso più ampio. Ecco di seguito l’elenco stilato nel rapporto:

  1. Madagascar: …
  2. Repubblica Centrafricana…
  3. Zambia: …
  4. Burundi: …
  5. Eritrea: …
  6. Corea del Nord: …
  7. Kenya: intrappolati nel mezzo di inondazioni e siccità, oltre 1,1 milioni di persone vivono senza regolare accesso al cibo
    Più di 1,1 milioni di persone vivono senza un regolare accesso al cibo e oltre 500.000 bambini sotto i cinque anni hanno bisogno di cure per la malnutrizione. Le condizioni secche in tutto il Kenya hanno portato al deterioramento della produttività del bestiame e delle colture, all’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari e alla riduzione di acqua. Secondo le stime la produzione agricola si è dimezzata. Quando non c’è troppo poca pioggia, ce n’è troppa.

  8. Burkina Faso: …
  9. Etiopia: …
  10. Bacino del Lago Ciad: …

“Report_Suffering-In-Silence-2019_web-version”


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