Essere solidali

Si, è vero. A Sololo, avendo nulla, accettiamo tutto. Desideriamo solidarietà piuttosto che elemosina, pur se siamo costretti ad accettare anche quest’ultima.

Siamo grati a chi clicca “mi piace” quando qualcuno cerca di darci voce riportando stralci della nostra miseria su FB. Saremmo ancor più grati se ai “mi piace” raccolti si accompagnassero anche gesti solidali che possano riempirci la pancia oltre allo spirito.

L’Expo-Milano raccoglie il nostro “mi piace” poiché, in un modo o in un altro, ha già dato da mangiare a molti e noi siamo fiduciosi che, in un modo o in un altro, ci saranno briciole anche per noi.

Il “Progetto-Sololo”, oltre al “mi piace”, offre solidarietà concreta, parziale o totale, a circa mille esseri umani ma vede scarseggiare sempre di più le proprie risorse a disposizione.

Non rubate loro anche la povertà, che è la loro unica ricchezza, per usarla piegandola ai vostri interessi.

Piuttosto compratela questa povertà; pagategliela e magari diventate voi stessi venditori di povertà a nome loro.

Il campo del povero, per definizione, non potrà mai avere una recinzione a proteggerlo. Ciò non autorizza chiunque ad entrarvi e a calpestarlo asportando ed utilizzando per sé ciò che vi si trova.

Riceva quindi il nostro “mi piace” chiunque da tempo ci è solidale, idealmente e concretamente, e chiunque decidesse di volerlo fare da ora. Grazie! (clicca “mi piace” e metti una mano nella tua tasca; se non vi trovi nulla da poter donare NON preoccuparti, anche noi viviamo di sogni e nel nostro villaggio è severamente vietato calpestarli).

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