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Pozzo; parliamone ancora …

Occorre dare al potenziale donatore un quadro reale di ciò che avviene ora qui; ma ancor più importante riuscire a far presente il quadro di quello che avverrà tra pochissimi mesi, se non si interviene subito. Salvo miracoli, nel vero senso della parola. L’emergenza sarà talmente grave che la risposta necessaria supererà ogni nostra possibilità.

Gli animali sopravvissuti ora sono pochi, non c’è abbastanza cibo per loro neppure dopo queste scarsissime piogge. Fam-053Senza la produzione di latte anche la popolazione soffre la fame poichè neppure ha il potere di acquisto per il cibo di prima necessità (mais, riso, zucchero … ) i cui prezzi sono andati alle stelle. Se le persone hanno già perso peso ora e non possono avere da mangiare a sufficenza adesso, è facile immaginare cosa può succedere quando sarà finita anche questa poca acqua arrivata ora.

Il bisogno sarà oltre ogni nostra possibilità di risposta, ma potremmo fare veramente la differenza tra vita e morte per moltissime persone.

Fam-057_800x600Non si può perder tempo.  I nostri minori (abbiamo già raddoppiato la normale distribuzione di cibo mensile) sono sottopeso per l’età con indice di massa corporea paurosamente basso. Una recentissima indagine appena conclusa dice che il 40% di oltre 4.300 bambini sotto ai 5 anni ha un indice muac (rapido test di screening di massa) sotto ai valori di norma.

Occorre subito dare cibo e tenere ben monitorata la situazione dal punto di vista sanitario. Contemporanemente, pensare fin da ora a come dare acqua quando finirà l’attule, che non consente di sicuro di poter arrivare fino alle prossimer piogge di ottobre-novembre.

O la si acquisterà come già fatto in passato facendo fare alle autocisterne 250 Km (occorrerà avere i soldi per coprire i costi) o scavando un pozzo ora.

Gli aspetti per realizzare un pozzo sono veramente tanti. Già solo quelli burocratici non li conosciamo bene tutti ma ci sono nostre persone locali che si stanno già movendo incontrando autorità e tecnici … molto però già sappiamo e tra pochi giorni ne sapremo di più.

Comunque tutto il progetto pozzo si basa su 3 fasi:

una prima fase, relativamente poco onerosa, è finalizzata ad una conferma strumentale e tecnica di quanto impiricamente riteniamo, per una serie di segni di natura e di loro tradizione, che abbiamo acqua sotto il nostro terreno.

Solo con i risultati di questa prima fase si potrà decidere se procedere o meno alla seconda fase; si tratterrebbe di trivellare. I costi di questa fase dipenderanno dalla profondità in cui si trova erà l’acqua … ne parleremo a voce … ma la strada asfaltata ed altre facilitazioni portano a ritenere che i costi di trivellazione si attesterebbero intorno ai 30 / 40.000- euro, che potrebberro ridursi moltissimo se riusciremo a far intervenire il governo con le trivelle dei suoi militari …

La terza fase, quella di distribuire l’acqua agli animali e alla popolazione dopo averla resa potabile, sarà tutta da decidere in ragione di che acqua è stata trovata e a che profondità, ecc ecc.

Si tratta di agire per dare acqua in un luogo dove  tutto il mondo ora ne sta parlando proprio per la siccità in corso. Ciò che però oggi vedono in pochi, proprio perchè non sono qui a vivere sul posto, è che il vero disastro, ora prevedibile, non è ancora avvenuto. Gli altri se ne accorgeranno troppo tardi … Un intervento con la giusta tempistica sarà possibile solo muovendosi ora.

Per evitare la catastrofe ci sono solo due strade: o Dio decide di fare arrivare altre piogge fuori stagione; es. se piovesse tra giugno ed agosto (teoricamente impossibile fino ad oggi) si risolverebbe tutto da solo; oppure noi potremo fare qualcosa che deve iniziare al più presto.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA OLYMPUS DIGITAL CAMERACibo e sanità subito ed acqua tra poco.OLYMPUS DIGITAL CAMERA


Quanto riusciremo a fare ora, poco o tanto che sarà, sarà  comnque direttamente proporzionale al numero delle persone che si salveranno.


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