assemblea degli anziani

assemblea degli anziani

Tutto ha inizio intorno all’anno 2004, quando il dott. Pino Bollini, medico volontario impegnato in nord Kenya, riporta i bisogni espressi dall’assemblea degli anziani Borana del distretto di Sololo.

incontro con l'assemblea degli anziani

incontro con l’assemblea degli anziani

E’ allora che ha inizio un’intensa fase di consultazioni per disegnare un intervento a protezione dei minori vulnerabili dell’area.

Per diversi anni e fino alla diffusione delle cure antiretrovirali, la società di Sololo ha subito gravi perdite di conseguenza al virus HIV. Tra queste, la prevalenza di morti tra giovani coppie aveva messo in crisi il tradizionale modello di affido famigliare, basato sulla presa in carico degli orfani da parte dei parenti più stretti.PIN_8960_320x213_320x213 PIN_8953_320x213_320x213

Da allora, la linea d’intervento del “Progetto-Sololo” è basata sul monitoraggio costante delle condizioni dei minori vulnerabili nel territorio del distretto.

villaggio borana sololoGli operatori del “Progetto-Sololo”, supportati da un comitato di gestione di progetto, identificano i casi di minori in particolari condizioni di fragilità e supportano come prima soluzione l’inserimento del bambino verso la famiglia di parenti più prossimi. Trattandosi frequentemente di famiglie che hanno già in carico diversi bambini e di famiglie in condizioni di estrema povertà, il “Progetto-Sololo” eroga con cadenza regolare interventi nell’ambito della nutrizione, dei servizi sanitari pediatrici di base e dell’accesso all’istruzione.

Per i casi in cui non è possibile realizzare un affido sul territorio, il “Progetto-Sololo” ammette il minore nelle case famiglia del villaggio Obbitu, oggi denominato Obbitu Children Home, appositamente realizzato.

obbitu village

obbitu village

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