IMG-20170716-WA0001_800x600-Buona giornata e grazie a tutti per  essere qui a favore del “Progetto-Sololo”.

-Auguri (50 anni di sacerdozio) al nostro Don Angelo che ho incontrato per la prima volta proprio non lontano da Sololo, dove lui ha lasciato segni della sua presenza. Segni che sono ancor oggi vivi nella popolazione del posto.

-Auguri a don Marco (35 anni di sacerdozio) che ha conosciuto di persona il “Progetto-Sololo” e che lo sostiene da anni.

ADADI (652)_800x600Cosa vi direbbe oggi la gente Borana di Sololo? Vi direbbe con estrema dignità: “siamo in piena carestia”; ma non per chiedervi, solo per informarvi. I cambiamenti climatici colpiscono anche quel mondo.

Ottobre dello scorso anno: pochissima pioggia, poco cibo per il bestiame che a dicembre ha smesso di produrre latte e a metà febbraio era in gran parte morto. Don Marco lo ha constatato di persona; era sul posto con noi lo scorso marzo. La popolazione, affamata (il 40 per cento dei minori era già sottopeso per l’età) e assetata, è stata supportata dal “Progetto Sololo” con distribuzione di cibo ed acqua fatta arrivare con apposite autocisterne. Così si è riusciti a sostenerli tutti fino alle piogge di aprile. Ma anche ad aprile ha piovuto poco e così i bacini di raccolta non si sono riempiti. C’era acqua per arrivare fino ad agosto e non certo fino al prossimo ottobre quando sono attese le prossime piogge. Ma … per combinazione o per Provvidenza … per caso o per Miracolo: nella sola notte tra il 29 ed il 30 maggio, assolutamente fuori stagione e con una quantità eccezionale, la pioggia di una sola notte ha riempito i sistemi di raccolta. L’acqua è così assicurata fino ad ottobre.

ADADI (93)_320x240Non portiamo più acqua alla gente, ma continuiamo con il cibo distribuito da gennaio in doppia razione mensile. Gli ultimi controlli sui bambini indicano un netto miglioramento del loro peso.

Tutto questo comporta per il “Progetto Sololo” spese extra che stimiamo ci consentiranno di portare tutti vivi alle piogge di ottobre, quando il “Progetto Sololo” però si sarà … prosciugato. Tuttavia questo non intacca la nostra fede in una … improvvisa economica “pioggia miracolosa” … che magari ci consenta anche la trivellazione di un pozzo che possa fugare ogni futura preoccupazione.

A Sololo è vietato uccidere i sogni!

GADA KORMA (30)_640x480_800x600La frase “farli star bene a casa loro”, che tanto va di moda anche ultimamente, la usai per la prima volta dopo il mio primo viaggio in Africa nel 1984. Un partito politico oggi ne chiede il copyright dicendo di aver iniziato ad usarla negli anni ‘90. Certo che non l’ha copiata da me perché quella frase nasce spontanea in chiunque di buon senso sa vedere in modo oggettivo quelle realtà. La frase “farli stare bene a casa loro”, per togliere ogni dubbio, dovrebbe essere pronunciata in contemporanea ad una donazione di un euro per provare che la si pronuncia in senso altruistico e non egoistico…

IMG_0557_600x400_800x533Se qualcuno di noi, io incluso, pensasse di avere in se stesso tutto il sapere assoluto, tutte le verità di tutto, … si condannerebbe a restare ciò che è, sia esso un genio o uno stupido. Infatti riterrebbe gli altri inutili e non sarebbe disposto ad ascoltarli. Tuttavia è solo nel confronto con gli altri e con lo scambio delle informazioni che c’è per ognuno la possibilità di crescere. Dunque il diverso, quello che ci può far paura proprio perché diverso e sconosciuto, ci è indispensabile per crescere. Se dovessimo diventare tutti mulatti, certamente finirebbe il razzismo; ma non sarebbe proprio una gran bella cosa, saremmo condannati a restare per sempre tutti dello stesso colore, senza speranza di poter cambiare.

Image0107 (2013_09_14 04_09_54 UTC)_800x600Il mondo delle singole persone non cambia certo con gli slogan e le violenze, fossero anche solo verbali, bensì con fatti e questi il più delle volte sono piccolissimi ed apparentemente insignificanti. Come il trovarci qui oggi per festeggiare i 50 anni di don Angelo. Un uomo che durante il tempo che lui ha vissuto a Sololo ha favorito anche la nascita di uno sperduto e misero villaggio in mezzo ad un arido deserto, dove però la gente ha potuto riunirsi e proteggersi e sopravvivere a tantissimi eventi occorsi in tutti questi anni. Che senso ha questo villaggio ? Ditemelo voi, perché Don Angelo lo ha potuto far nascere e sostenere grazie al gemellaggio tra quei Borana e voi gente di Premana. Quel villaggio si chiama Dada Korma, certo qualcuno di voi lo ricorderà, tra le altre cose ha dato anche i natali a Paul, che è il migliore degli attuali infermieri del “Progetto Sololo”, persona tutta dedicata alla sua gente.

GADA KORMA (29)_800x600Solo tre mesi fa’, quasi per caso, don Marco ha incontrato a Dada Korma una ragazza 17enne. Era agonica e lui gli ha impartito la benedizione ritenendo, come tutti noi presenti, che fosse l’ultima per lei. Portata in ospedale oggi questa ragazza vive ed è tornata a casa. Questo grazie alle persone che, con don Marco, sono riuscite a pagarle una degenza ospedaliera dal costo stratosferico per loro…

Un incontro come quello di oggi qui, mi obbliga a riflettere. Una gioiosa festa tra verdi montagne che ci trova gemellati nei cuori con pastori nomadici in aridi ed inospitali deserti a migliaia di km di distanza.

IMG-20170716-WA0000_800x600Don Angelo, Don Marco, Gente di Premana …vi dico grazie poiché secondo me questa è la “rivoluzione” che sognavo seguendo l’utopia hippy nel 1968 e che ho visto poi rispecchiarsi nel Concilio Vaticano II; si, quello che oggi papa Francesco sta finalmente concretizzando per unirci tutti. “Ut unum sint” diceva S. Paolo.

Grazie e buona giornata.

Pino

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