Non è ancora “Troppo tardi” per aiutarli a salvarsi.

Il palo che indica il livello di profondità dell'acqua al centro del bacino
  • La quantità di pioggia arrivata 4 mesi fa è stata scarsa e senza la forza necessaria, per scorrere lungo le canaline di raccolta verso i bacini artificiali che quindi si sono riempiti nemmeno di un quarto del loro volume.
  • I due principali bacini idrografici alimentati dalle colline di Dakate e Borole sono già prosciugati,
  • mentre località come Anona, Makutano e Waye hanno acqua a sufficienza nei loro bacini. Il che si spiega con la maggiore quantità di precipitazioni in quelle zone.
  • Il fenomeno è dovuto certamente ai cambiamenti climatici che con le diverse precipitazioni condizionano carenze e siccità aree determinate.
  • La comunità di Sololo Ramata ora dipende solo dai pozzi a energia solare, ma il clima nuvoloso ha influenzato la produzione dell’energia che alimenta i pozzi che così hanno fornito poca acqua.
  • La situazione è già critica per le persone più fragili, che non sono in grado di raggiungere a piedi i pozzi. Con 2 euro al mese possiamo rifornirgli acqua portata al domicilio con una moto-taxi.
  • Analogamente sono vuoti anche tutti i tre bacini di raccolta del Villaggio Obbitu di Cipad.
  • Tuttavia nelle case dei bambini c’è ancora un po’ d’acqua nei serbatoi che l’hanno raccolta dai tetti; si stima che questa basterà fino alla fine di settembre.
  • Nella casa ospiti i serbatoi sono asciutti e dovranno essere riempiti con le autocisterne per i consulenti del Progetto Sololo che vi saranno ospitati a ottobre, arrivando da Nairobi e dall’Italia.

Speriamo che piova a ottobre.

Non è ancora “troppo tardi” per aiutarli a salvarsi.




“AIUTACI” (è la loro richiesta)