Chi può, non si tiri indietro.

“Lui ci ha detto di non stancarci di chiedere”.

Le piogge si avvicinano. Portano la vita. Ma per qualcuno portano anche nuovi timori.

  • Questa famiglia è sostenuta da CIPAD dal 2021.
  • Il padre si era presentato personalmente all’ufficio CIPAD del villaggio di Obbitu per raccontare la propria situazione. Aveva saputo dell’assistenza attraverso la comunità di Sololo Makutano.
  • In casa ci sono due bambine, oggi di otto e quattro anni.
  • Il padre e la madre sono entrambi malati cronici. Non hanno altri parenti sui quali poter contare.
  • Il padre, nonostante la malattia, ha sempre cercato di lavorare per procurare il cibo alla famiglia. Lavori occasionali, soprattutto come bracciante. Ma trovarli non è facile: a Sololo Makutano è considerato un forestiero.
  • 2022 –
  • CIPAD continua a fornire ogni mese il sostegno alimentare previsto per le famiglie assistite. Per loro, in considerazione della siccità, vengono aggiunti 10 chili di farina di mais e un litro di olio da cucina.
  • Le bambine ricevono vestiti e ricambi quando ne hanno bisogno.
  • CIPAD ha fornito inoltre una stufa a legna a basso consumo e un kit-casa, adattato alle loro necessità, con materassi e contenitori per trasportare e conservare l’acqua. Sono aiuti concreti.

Ma una cosa continua a mancare. Una casa.

receiving Kit House
received wooden stove
  • Da anni CIPAD cerca aiuto per questi bisogni presso le organizzazioni caritative.
  • Da anni riceve risposte negative. Anche questo mese è arrivata l’ennesima.
  • Per questo oggi chiede ancora.

Non chiede di risolvere la povertà di Sololo. Non chiede di cambiare il mondo.

Chiede una casa per una famiglia.

  • 2023 – 
  • La famiglia vive su un terreno che non è suo. Per questo non può coltivare il mais, come invece hanno potuto fare altre famiglie.
  • La precarietà non è soltanto economica. È anche quella di non sapere quanto a lungo si potrà rimanere sotto lo stesso tetto.
  • 2024 –
  • La situazione abitativa diventa ancora più difficile. La famiglia ha bisogno di una nuova sistemazione.
  • CIPAD, in quel momento, non riesce a costruirla. Non perché il bisogno non sia stato riconosciuto. Mancano i fondi e il Comitato di gestione deve dare precedenza ad altre situazioni considerate ancora più gravi.
  • E così si aspetta.
  • 2025 –

  • Devono lasciare anche questa casa. Ancora una volta. Si trasferiscono in un’altra abitazione che non appartiene loro.

  • Sono affidati alla disponibilità di persone che, spesso, vivono a loro volta in condizioni difficili.

  • Non è una soluzione. È una tregua.

  • Nel 2025 CIPAD riesce almeno a iscrivere la famiglia al servizio sanitario nazionale, facilitando notevolmente l’accesso alle cure.

Ma il problema della casa rimane.

  • 2026 –
  • Dopo essere stati spostati più volte da un rifugio all’altro, tornano in una sistemazione che un tempo era di loro proprietà.
  • Oggi è in condizioni estremamente precarie. Talmente precarie che chiamarla capanna è quasi troppo.
  • Il padre, intanto, ha dovuto lasciare per motivi di salute anche il lavoro di custode del bestiame. È rimasto a casa.
  • E la casa, se così possiamo chiamarla, non è più in condizioni di proteggerli.
  • Le piogge stanno arrivando. CIPAD sta facendo quello che può per rendere almeno utilizzabile l’attuale rifugio: impermeabilizzare il tetto con un unico foglio di plastica, protetto da una copertura provvisoria di lamiera. La lamiera servirà anche a raccogliere l’acqua piovana.

Non è la casa che questa famiglia avrebbe bisogno di avere. È quello che possiamo fare adesso, prima che arrivino le piogge.

received Tent and Materials
  •  Le piogge stanno arrivando.

  • CIPAD da anni realizza abitazioni semipermanenti.
  • Sono semplici, solide, facilmente manutenibili. Chi le ha ricevute le apprezza proprio per questo.

Una casa così cambierebbe molto per questa famiglia. Non risolverebbe tutto. Ma darebbe alle due bambine un luogo dove dormire senza chiedersi domani dove dormiranno. Darebbe ai genitori un po’ di stabilità. Darebbe loro qualcosa che per molti di noi è talmente normale da non accorgercene nemmeno: un posto che sia loro.



Per sostenerli … ci sono diversi modi.


 

04-10-2026 - AVRANNO UNA CASA !!!

Già iniziati i lavori.

GRAZIE AL CONTRIBUTO DI UNA GENEROSA DONATRICE

“… che Dio vi benedica, non ci speravamo più …“




 

12-10-2026 Stato di avanzamento dei lavori