La situazione oltre confine è instabile.


  • L’afflusso di profughi prosegue quotidianamente; stando ai dati di ieri, si stimano circa 40.000 persone.

  • Sul campo sono presenti diverse organizzazioni internazionali che stanno rispondendo alle emergenze.
  • In Kenya sono attivi 6 campi, ma la maggior parte delle persone ha trovato rifugio presso le famiglie delle comunità ospitanti.
  • La Croce Rossa del Kenya (Kenya Red Cross Society – KRCS) è l’organizzazione capofila e tutto il supporto viene coordinato tramite essa.
  • Gran parte degli aiuti ha riguardato la fornitura di cibo, acqua e attrezzature per i servizi igienico-sanitari (WASH).
  • Durante la riunione del CSG (Crisis Steering Group) a cui CIPAD ha partecipato, la crisi è stata l’argomento principale.
  • Secondo il rapporto di World Vision, il World Food Programme e il governo della contea di Marsabit hanno fornito generi alimentari, serbatoi d’acqua e alcune strutture igienico-sanitarie.
  • Il commissario di contea ha segnalato che le maggiori criticità riguardano i beni non alimentari, invitando i partner a contribuire per quanto possibile.
  • Per quanto concerne la tutela dei minori, CIPAD si è messo in contatto con il funzionario responsabile e con l’organizzazione SND per monitorare il numero di bambini non accompagnati o separati dai genitori che necessitano di una sistemazione.
  • Al momento, risulta che tutti i minori si trovino insieme ai propri genitori.
  • Attualmente è in corso una valutazione rapida dell’entità dell’afflusso, parallelamente alla mobilitazione delle risorse.
  • Sono stati impiegati 10 operatori incaricati della raccolta dati, fondamentali per l’attivazione di allerte, la redazione di rapporti e la pianificazione dei servizi.
  • Sono già stati segnalati problemi sanitari, tra cui malattie diarroiche, morbillo e casi di malnutrizione infantile.
  • Vi è inoltre un urgente bisogno di vestiario, dato che molte persone sono fuggite in cerca di sicurezza senza portare con sé abiti o effetti personali.
  • È stato lanciato un appello generale per la fornitura di beni non alimentari, come coperte, lenzuola, materassi, kit igienici e indumenti (nello specifico, teli avvolgenti o abiti lunghi tradizionali, noti come “dira”).
  • CIPAD sta monitorando con attenzione il numero di minori separati dai loro genitori, che necessiteranno di assistenza e supporto.
  • Nel frattempo, CIPAD è in attesa di un incontro con HAART per definire le modalità di una possibile collaborazione con le case-famiglia di accoglienza dell'”Obbitu Children Home”.


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