Capitolo -10- Camminare senza illusioni

  • Il sole scende. L’aria diventa più sopportabile. Cammino tra i vicoli di Sololo.
  • I bambini rincorrono un pallone sgonfio, le donne ridono, gli uomini discutono.
  • Ogni passo pesa. Ogni respiro pesa. La responsabilità non ti lascia. Ho imparato che non ci sono scorciatoie. Non puoi cambiare tutto, non puoi insegnare tutto. Puoi solo offrire strumenti, guidare con l’esempio, seminare consapevolezza.
  • Ogni sorriso, ogni gesto gentile, ogni decisione presa con coscienza è un atto contro l’indifferenza.
  • Il miracolo è dentro ogni gesto concreto.

Il cristianesimo qui non consola. Non predica. È metodo: agire bene, anche da solo, anche quando sbagli, anche quando non ci sono applausi.

  • Cammino verso il tramonto. La stanchezza mi schiaccia ogni muscolo, ogni pensiero. Ma cammino ancora. Per chi non ha voce, per chi non può scegliere, per chi dipende da me.
  • Il tramonto porta sollievo e pensieri.
  • Qui non ci sono illusioni. Non ci sono garanzie. Solo la scelta di fare. Solo la responsabilità di restare umano.

Sololo non è un luogo. È una prova.
È il diario della vita in azione.