Le persone non muoiono

“Le persone non muoiono immediatamente, ma rimangono immerse in una sorta di aura di vita che non ha alcuna relazione con la vera immortalità, ma attraverso le quali continuano ad occupare i nostri pensieri nello stesso modo di quando erano vivi.“(Marcel Praust)

“Sforzati sempre di vedere ciò che splende dietro le nuvole più nere…” è un motto scout e mai come in questo periodo è stato difficile metterlo in pratica, con un enorme sforzo, perché non so se riuscirò a leggere fino in fondo questi pensieri, ma ci voglio riuscire, per provare a raccontare un po’ di quel sole dietro alle nuvole, di te che ci hai accompagnato fino ad oggi.

E’ stato un viaggio non semplice il tuo, cominciato in salita.

Hai perso tuo padre quando avevi solo 12 anni e questo ha condizionato moltissimo la tua vita: il collegio, un ambiente difficile, dove però hai costruito legami che ti hanno accompagnato tutta la vita. Qualcuno di questi lo ritrovi ora, ti immagino a ridere e scherzare con Giorgio e Donato lassù.

Hai avuto due fratelli cui eri legatissimo; zio Isocrate, che era per te un padre, e zio Otello che insieme alla tua adorata mamma ed al tuo papà, ti avranno accolto all’arrivo.

Hai sempre avuto una fiducia senza limiti nel prossimo e questo approccio qualche problema te lo ha portato.

Hai fatto del viaggio il filo conduttore nella tua vita, cercando sempre la bellezza della natura e sei riuscito ad andartene in giro per il mondo, riuscendo sempre a cavartela anche senza parlare una parola di inglese … ancora ci chiediamo come tu ci sia riuscito.

Ora che il viaggio terreno è finito, spero, speriamo tutti, che la bellezza e la serenità che ti dava il vedere ancora quei posti anche solo in TV, o nei tuoi ricordi, chiari e vividi fino alla fine, tu l’abbia portata con te, che ti possa dare la stessa sensazione di felicità che provavi ogni volta che ti immergevi in qualche documentario.

Sei stato un padre “a modo tuo” … ci hai fatto sentire sempre tranquilli, perché eravamo sicuri che, davanti a qualunque problema, ci avresti aiutato tu.

Ma, se i risultati si vedono alla fine, il bilancio è stato sicuramente positivo e lo stiamo vedendo dalle tante persone che ti vogliono bene e che, in questo periodo di malattia, hanno fatto sentire la loro vicinanza a te ed a noi sottoogni forma: dalla richiesta di notizie, alle testimonianze di vicinanza nella preghiera.

Abbiamo chiesto l’aiuto dal cielo ! Sono stati messi “al lavoro” tutti quelli che ti vogliono bene ed a cui abbiamo voluto bene noi … ci è stato concesso un inaspettato “tempo supplementare”. Questo breve “extra time”, è stato molto utile. In questi quattro mesi con Corrado ed Andrea siamo stati tutti molto presenti, per permetterci di poterti stare vicino, ognuno di noi a modo suo, vicini ad Anna Maria che ti ha accudito nonostante il suo profondo dolore, con tutto l’amore di cui era capace, anzi, di più, permettendoti di avere la fine che volevi, a casa, nel tuo letto.

Ringrazio da parte di Anna Maria, di Corrado, di Andrea e mio tutti …

Concludo con due pensieri, il primo è di Tiziano Terzani e ricorda che quel che si è vissuto resta lì dentro di noi e ci si può parlare anche con un linguaggio diverso:

“ E ricordati, io ci sarò. Ci sarò su nell’aria. Allora ogni tanto, se mi vuoi parlare, mettiti da una parte, chiudi gli occhi e cercami. Ci si parla. Ma non nel linguaggio delle parole. Nel silenzio”. (Tiziano Terzani)

L’ultimo, che rappresenta molto il mio modo di vivere l’assenza delle persone care, è del Mahatma Ghandi: “Non ci sono adii per noi. Ovunque tu sia sarai sempre nel mio cuore”


Francesca