So di essere un “boomer”, ma io la penso così …

So di essere un “boomer”.

“Boomer”; Cosa significa?

Con questo nome i giovani di oggi definiscono la generazione nata negli anni del “baby boom”, tra il 1945 e il 1960. Analogamente, quando eravamo noi dei giovani “figli dei fiori”, chiamavamo gli anziani di allora: “matusa”.

Non c’era offesa; si sottolineava così  come secondo noi il loro pensiero fosse antiquato e superato dai tempi.

Poi, crescendo, ci siamo resi conto che forse tutto sommato quel modo di pensare dei “matusa” non era completamente sbagliato.

Io, la penso così.

Più siamo diversi e meglio è.

“Sostenere il “Progetto-Sololo” è una scelta che, per essere fatta in modo consapevole, richiede di conoscere anche il pensiero di chi anima il progetto”.

Il potersi confrontare in modo aperto e sincero con chiunque, nel rispetto del pensiero di ognuno,  è una necessità indispensabile a tutti per poter crescere; oltre ad essere la base su cui costruire  la “civile convivenza”.

Penso che buona parte dei miei pensieri oggi, con molta probabilità, restano condivisi solo dalla minoranza della società contemporanea. Credo comunque che un Valore sia tale per sé stesso e non per il numero di persone che lo condivide.

A proposito di ...

“Se pensi di essere troppo piccolo per poter incidere,

prova ad andare a letto con una zanzara nella stanza”

(anonimo)