Una realtà che non possiamo ignorare
Essere anziano a Sololo, oggi, significa molto spesso essere solo, malato e senza protezione.
In questa regione del Kenya, segnata dalla siccità, dalla povertà estrema e dalla mancanza di servizi, gli anziani sono la fascia più fragile della popolazione.
Molti di loro:
- soffrono di malattie croniche (artrite, problemi alla vista, paralisi parziali, ipertensione, diabete…)
- non possono accedere alle cure sanitarie per mancanza di denaro
- non hanno un’alimentazione adeguata, e in alcuni casi nemmeno cibo sufficiente
- vivono in abitazioni fatiscenti, senza letto, senza utensili, senza condizioni minime di igiene
In questo contesto, per necessità, l’attenzione va soprattutto ai bambini e alle donne.
Così gli anziani diventano inermi, invisibili, dimenticati.
I nonni di tutti
Ovunque nel mondo, gli anziani sono la memoria viva di un popolo.
Anche a Sololo sono i nonni di tutti: portano con sé storie, saggezza, esperienza.
Dimenticarli è un male per l’intera società.
Eppure basterebbe poco:
- un po’ di cibo regolare
- un posto dove dormire
- qualche cura medica
- qualcuno che si ricordi di loro
A Sololo, anche pochi euro al mese possono fare la differenza tra l’abbandono e la sopravvivenza.
“C’è bisogno di te per costruire, nella fraternità e nell’amicizia sociale, il mondo di domani.”
Vuoi capire cosa stiamo già facendo?
Leggi il prossimo articolo:
“Il Progetto Anziani di CIPAD”
