Due nuove casette in costruzione assegnate a famiglie indigenti
La tensione rimane alta
- La tensione rimane alta a Sololo dopo che i residenti sono scesi in piazza per protestare contro il presunto rapimento di due anziani: Dabassa Dambi, presidente del Comitato di Pace Transfrontaliero, nonché capo anziano in pensione Golole, e Guracha Dambala.
- Il traffico lungo la trafficata autostrada Moyale-Nairobi è stato interrotto, mentre i manifestanti chiedono risposte sulla sorte degli anziani.
- Attività commerciali, trasporti e attività quotidiane sono stati completamente bloccati.
Le immagini mostrano la scena e quanto accaduto a Sololo Makutano e Sololo Town.
Situazione seria per le organizzazioni che lavorano nella cooperazione internazionale
Negli ultimi mesi molte organizzazioni che lavorano nella cooperazione internazionale stanno vivendo una situazione molto seria.
Il blocco di una parte importante dei fondi americani destinati agli aiuti esteri ha creato conseguenze pesanti in tanti Paesi fragili. Dietro parole come “tagli”, “fondi” o “cooperazione internazionale” ci sono in realtà ospedali che rallentano, cure che saltano, personale sanitario che non sa se potrà continuare a lavorare, bambini che rischiano di non essere seguiti.
Quando si vive lontano da questi contesti, tutto questo può sembrare distante. Anch’io, anni fa, probabilmente l’avrei percepito così. Poi però incontri persone reali, guardi negli occhi madri che hanno camminato ore per arrivare a un ambulatorio, bambini malnutriti, villaggi interi che dipendono da una piccola struttura sanitaria persa nel nulla, e certe parole cambiano significato.
Si capisce allora che la salute non è qualcosa che riguarda “gli altri”. In un mondo collegato come il nostro, l’abbandono sanitario di intere popolazioni prima o poi riguarda tutti. Ma soprattutto riguarda la nostra umanità.
Non scrivo queste cose per creare allarmismo o sensi di colpa. Le scrivo perché chi ha avuto la fortuna di vedere certe realtà da vicino fatica poi a fingere che non esistano.
Anche piccoli progetti, apparentemente fragili, possono continuare a tenere accesa una luce concreta: una visita, un farmaco, un trasporto, un ricovero, un pasto terapeutico, una persona che non viene lasciata sola.
A volte la cooperazione internazionale sembra qualcosa di enorme e lontano. In realtà spesso sopravvive grazie a relazioni umane semplici, fiducia reciproca e persone normali che decidono di non voltarsi dall’altra parte.
(pino)


