PROGETTO SOLOLO: NARRATIVO SINTETICO ATTIVITÀ GENNAIO-APRILE 2026
Il primo quadrimestre del 2026 è stato caratterizzato da una prolungata siccità che ha interessato l’intera area di Sololo, mettendo a dura prova la popolazione locale, il bestiame e le attività agricole. Le attese piogge stagionali sono arrivate in anticipo nel mese di aprile, riportando gradualmente condizioni favorevoli all’ambiente, alle coltivazioni e agli allevamenti.
Nel complesso, il periodo gennaio-aprile 2026 si è concluso positivamente. Nonostante le difficoltà ambientali dovute alla siccità e nonostante le sfide legate all’invecchiamento delle infrastrutture. Tutte le attività previste sono state realizzate e gli obiettivi del programma sono stati pienamente raggiunti, garantendo continuità di assistenza, protezione e opportunità di sviluppo ai bambini e alle famiglie beneficiarie del Progetto Sololo.
Nonostante le difficoltà climatiche, il Progetto Sololo ha garantito con continuità tutti i servizi previsti a favore dei 374 minori inseriti nel programma. Nessun bambino ha subito carenze nei bisogni fondamentali: alimentazione, acqua potabile, assistenza sanitaria e protezione sociale sono state assicurate per tutto il periodo.
Le attività programmate sono state realizzate integralmente, comprendendo la gestione e manutenzione della Casa Famiglia Obbitu, il programma di assistenza domiciliare (HBC), le valutazioni sanitarie periodiche, il supporto sociale ai beneficiari e il coordinamento con le istituzioni governative e gli altri soggetti coinvolti.
Particolare attenzione è stata dedicata alla manutenzione delle strutture della Casa Famiglia, ormai operative da oltre quindici anni. Sono stati effettuati interventi di riparazione delle coperture danneggiate dalle piogge, controlli sugli impianti idrici e lavori di sistemazione degli spazi comuni. Anche il sistema di alimentazione elettrica basato su energia solare ha richiesto interventi di miglioramento per garantire la continuità del servizio.
Con il ritorno delle piogge il complesso Obbitu ha ritrovato il suo equilibrio naturale. Sono state svolte attività di pulizia e riqualificazione delle aree verdi, manutenzione delle strade interne e messa a dimora di nuovi alberi da frutto, piante forestali e specie utili all’alimentazione e alla tutela ambientale.
L’allevamento continua a rappresentare una risorsa importante per la struttura. Il patrimonio bovino è aumentato, raggiungendo undici capi complessivi. Le condizioni degli animali sono migliorate grazie alla disponibilità di pascolo verde dopo la stagione delle piogge.
Anche l’unità agricola ha ripreso pienamente le proprie attività. Superate le difficoltà causate dalla scarsità d’acqua, sono state coltivate tutte le cinque serre disponibili e tre appezzamenti in campo aperto, con la produzione di ortaggi e legumi destinati sia all’autoconsumo della Casa Famiglia sia allo sviluppo futuro dell’attività agricola. Sono inoltre proseguiti gli interventi di manutenzione delle vasche di raccolta dell’acqua, fondamentali per garantire l’irrigazione durante i periodi di siccità.
Nel settore dell’apicoltura sono proseguite le attività di gestione degli alveari. Sebbene la siccità abbia ridotto il numero delle colonie produttive e non abbia consentito la raccolta di miele nel periodo considerato, è stato avviato


